Tengo a mente tutte le volte
che ho riso ignara,
ogni cuore ricevuto
per essere manipolata,
come fossi sciocca
o malsana,
un "grazie sei un tesoro"
detto senza convinzione,
ogni atomo e attimo
speso a credere nel cambiamento.
Tengo a mente ogni sguardo
obbliquo e teso,
ogni minaccia velata,
ogni occhio su di me
come fossi stolta,
eppure penso
eppure sento
eppure esisto.
Tengo a mente
ogni promessa
scevra di significati,
così, tanto per ingannare,
tanto per farmi credere
che possa cambiare
l’alternanza di frasi e gesti e catene
che mi hanno inculcato
per farmi credere
di essere libera.